Che porta blindata usare contro i furti

Siamo in piena emergenza sicurezza. I furti nelle abitazioni infatti sono in costante aumento. Tutto ciò è dovuto a una crisi perdurante, ma anche alle leggere pene previste per chi commette questo tipo di reato. Per proteggere la propria abitazione, che si tratti di villa, appartamento oppure anche di un negozio, di un magazzino c’è bisogno di un sistema elettronico e meccanico. Con il primo intendiamo un antifurto per la casa senza fili o cablato o sistemi di videosorveglianza, con il secondo ci riferiamo a porte blindate e cancellate per le finestre.

Un antifurto per la casa è composto da una centralina, una sirena d’allarme e da sensori di movimento. La centralina è il cuore del sistema, comanda tutto l’impianto e da qui partono i collegamenti verso le altre periferiche. Si monta internamente ed è dotata di codice di blocco e sblocco. I nuovi modelli si connettono ad internet per una gestione da remoto.

Sono invece i sensori di movimento che riescono a captare il passaggio di un essere umano e ad inviare un allarme alla centrale. È la stessa centralina che farà scattare la sirena e eventualmente partire la telefonata al proprietario di casa o alle forze dell’ordine.

I sensori di rilevamento, detti anche volumetrici a microonde o raggi infrarossi, possono essere installati all’interno dell’abitazione o anche esternamente, per proteggere giardini o cortili. La videosorveglianza è molto utile, perché ci si rende conto in tempo reale di quello che sta accadendo all’interno dell’abitazione. Con i nuovi smartphone possiamo dialogare direttamente con le telecamere e metterci in visione diretta di quello che sta accadendo. I sistemi passivi, quelli meccanici, sono composti da porte blindate ed inferriate.

Come scegliere la porta blindata: ci sono sei classi di porta blindata. Si parte da quella più “leggera”, in classe 1 fino ad arrivare alla classe sei, la più pesante.

  • classe uno: si tratta di una porta che può resistere soltanto ad uno scassinatore che utilizza la propria forza fisica, non adatta nelle nostre abitazioni.
  • Classe due: una porta che ressite ad uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici come cacciavit,i tenaglie o altri attrezzi.
  • Classe tre: è una porta che resiste a uno scassinatore che tenta di forzarla con cacciavite e piedi di porco.
  • Classe quattro: porte che resistono ad uno scassinatore esperto che usa Seghe, martelli, scalpelli oppure Trapani a batteria. Possiamo iniziare a considerare l’acquisto di questo tipo di porta.
  • Classe cinque e classe sei sono le porte più resistenti che ci sono, adatte anche per banche e gioiellerie.

È importante anche scegliere la serratura giusta, quella di tipo a cilindro europeo che non può essere replicata senza un codice. La norma è la UNI ENV 1627 che deve rispondere a determinati requisiti di durata e resistenza agli attacchi. Necessario controllare anche la marcatura CE che è regolato dalla norma i N14351.
I rivestimenti delle porte blindate possono essere in legno massello, laminato, laccato oppure comprendere anche parti in vetro blindate con sistemi antiproiettili. Possiamo anche aggiungere la serratura motorizzata a gestione elettronica, la realizzazione di pannelli di rivestimento di materiale ignifugo, oppure nostri antiscasso. Molto utile anche lo spioncino elettronico.

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