Cartomanzia, esoteristi e maghi

La storia della cartomanzia è costellata di storie che in parte sono diventate leggende e di personaggi che hanno legato la loro vita a eventi misteriosi, pratiche esoteriche e esperimenti, uno di questi è senza dubbio il grande Harry Houdini scomparso novanta anni fa nel giorno di Halloween. Lo straordinario personaggio era nato in Ungheria e il suo vero nome era Ehrich Weisz ma lo cambiò in Houdini per omaggiare il mago francese Jean Eugène Robert-Houdin dal quale traeva ispirazione, ma benché fosse divenuto celebre come illusionista Houdini era anche un esoterista e un sensitivo, era un uomo dotato di particolari doti e per alcuni anni il gioco delle carte e la divinazione con i Tarocchi furono le sue principali attività, in seguito dopo anni di esercizio e allenamento si specializzò nella “capacità di sapersi liberare da costrizioni fisiche”, e ne fu per anni il re assoluto, imbattibile e non emulabile.

Houdini: i segreti e i misteri di un artista

Di questo grande personaggio sono note solo le imprese di grande impatto scenico che facevano restare il pubblico con il fiato sospeso, ma Houdini era anche un uomo che dedicava molto tempo allo studio dei misteri esoterici, della materia, della meditazione e anche della forma fisica, poiché i suoi esperimenti richiedevano energia e resistenza oltre che forza e concentrazione. I suoi esperimenti o esibizioni che dir si voglia si basavano sull’uso di manette, catene, bende per gli occhi, corde, camicie di forza e barili sigillati dai quali il mago si liberava in pochi minuti lasciando tutti senza parole. Molti gridavano addirittura al miracolo. Nelle capacità straordinarie dell’illusionista qualcuno vedeva molto di più. Forse poteri davvero legati alla magia.

Una morte inquietante

L’esibizione più celebre e straordinaria di questo grande e misterioso uomo fu senza dubbio la cella della tortura cinese dell’acqua, un esperimento terribile durante il quale rimaneva sospeso a testa in giù in una cassa di vetro e acciaio piena d’acqua e chiusa a chiave, inoltre egli era legato per i polsi con catene pesantissime eppure anche con le mani legate si liberava in pochi minuti, ogni volta rischiava di morire annegato ma non fallì mai. Una vita molto avventurosa quella di Houdini, e anche costellata da segreti e contraddizioni, il grande illusionista fece una morte inquietante, molti erano convinti infatti all’epoca che fu avvelenato con arsenico per volontà dei suoi nemici ovvero una lobby di medium e negromanti, che lui considerava dei ciarlatani, solo lui conosceva a quel tempo e in quel contesto forse la verità sui poteri extrasensoriali? Non lo sapremo mai. Egli ufficialmente disdegnava chi professava poteri paranormali ma egli stesso più di una volta sollevò l’ipotesi che era in possesso di strani poteri.

Pazzia o conoscenza?

Con la morte di Houdini non solo il mondo ha perso un grande artista, illusionista e coraggioso personaggio ma anche la possibilità di sapere chi fosse realmente; molti lo consideravano pazzo a causa della pericolosità degli spettacoli che proponeva senza indugiare sulla possibilità che avrebbe potuto morire. Egli sfidava la morte ogni sera; cosa gli dava cosi tanta sicurezza? La magia forse? La divinazione? Egli conosceva il proprio destino? Nessuno lo saprà mai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *